The Invisible Raptor (2024)

Articolo a cura di Dani IronFist

THE INVISIBLE RAPTOR (2024)

In concorso alla quinta edizione di Extra Sci-Fi Festival Verona arriva dal Canada una strampalata Horror Comedy diretta da Mike Hermosa. Nel cast tra gli altri da notare la presenza di Sean Astin.

Negli ultimi anni il cinema horror indipendente sembra aver trovato una comfort zone piuttosto precisa: budget ridotti, idee volutamente assurde e una forte componente ironica che strizza l’occhio allo spettatore. “The Invisible Raptor” rientra perfettamente in questo filone, prendendo il concept più semplice possibile e portandolo all’estremo: un dinosauro invisibile lasciato libero di fare a pezzi chiunque gli capiti a tiro.

La premessa è talmente stupida da essere geniale, almeno sulla carta. Il problema è che trasformare un’idea del genere in un film che funzioni davvero non è così scontato. Qui si gioca tutto sul ritmo, sulle gag e sulla capacità di non prendersi mai sul serio… e il film ci riesce solo a metà.

Da una parte c’è una certa consapevolezza del materiale che si ha tra le mani: alcune trovate legate all’invisibilità funzionano, soprattutto quando il film si diverte a suggerire la presenza della creatura più che mostrarla. In quei momenti si intravede quasi un’idea di regia, una voglia di giocare con lo spazio e con l’attesa. Il problema è che sono lampi isolati.

Per il resto, “The Invisible Raptor” si adagia troppo spesso su un umorismo facile, a tratti anche un po’ pigro, che punta più sul nonsense e sullo shock che su una vera costruzione comica. E qui viene fuori uno dei limiti più evidenti: il film sembra convinto che basti essere demenziale per essere automaticamente divertente. Non è così. Anche dal punto di vista tecnico siamo in pieno territorio low budget, ma non è necessariamente un difetto. Il problema è quando la povertà dei mezzi si combina con una certa mancanza di inventiva. Gli effetti funzionano a intermittenza e il gore, che dovrebbe essere uno dei punti forti, non sempre ha l’impatto che dovrebbe.

C’è comunque un’energia di fondo che salva il film dal totale anonimato. Si percepisce che chi sta dietro la macchina da presa ama questo tipo di cinema, quello più sporco, più ignorante, più da visione notturna tra amici. E infatti è proprio lì che “The Invisible Raptor” trova il suo senso: non come film da analizzare, ma come esperienza da condividere, magari con aspettative molto basse e qualche birra di troppo.

Alla fine, non siamo davanti a un disastro totale, ma nemmeno a un cult istantaneo. È uno di quei film che scorrono via senza lasciare molto, se non qualche momento divertente e la sensazione di aver visto qualcosa che poteva osare di più ma si è fermato un passo prima.

Nota di colore, il film è ricco di citazioni a film che hanno fatto la storia del cinema fantastico, alcune saltano subito all’occhio altre dovrete prestare attenzione.

Di seguito il trailer internazionale:

Beyond the horror è un blog per chi ama il cinema con grande rispetto verso i nostri followers e sostenitori, seguiamo spesso festival, cineforum, rassegne e molto altro con lo scopo di divulgare la cultura e i valori della settima arte. Se ti piace il nostro lavoro unisciti agli amici di Beyond the horror.

© Beyond the Horror Blog 2026

Notifiche push abilitate

Grazie per aver abilitato le notifiche!